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GUIDA

L'importanza strategica dei controsoffitti nelle camere sterili

Un controsoffitto in una camera sterile non è un elemento secondario, ma una superficie essenziale che influenza direttamente la gestione del flusso d’aria, la distribuzione della pressione, l’integrazione degli impianti e, in ultima analisi, il livello di pulizia dell’ambiente. La scelta di un controsoffitto non idoneo può compromettere l’integrità della camera sterile e l’efficacia dei processi che vi si svolgono. Easypharma, forte della sua esperienza, progetta e realizza sistemi di controsoffittatura che rispondono alle esigenze più stringenti, garantendo la massima funzionalità e conformità normativa.

Tipologie di controsoffitti: soluzioni innovative per ogni esigenza

Easypharma offre una gamma diversificata di controsoffitti, ognuno studiato per specifiche applicazioni e livelli di carico.

Controsoffitti ad alto carico: robustezza e funzionalità

I controsoffitti ad alto carico (come la serie HLFC e HL38) sono progettati per sostenere pesi significativi e permettere la pedonabilità, rendendo accessibili gli impianti soprastanti per manutenzione e ispezioni. Questi sistemi sono ideali per aree che richiedono frequenti interventi o l’installazione di apparecchiature pesanti.

  • HLFC (High Load Free Ceiling): Questa tipologia si distingue per la sua struttura monolitica e un pendinaggio flessibile. Il pannello principale è un pannello sandwich composto da due lastre di acciaio preverniciato con un’anima isolante che può essere in polistirene, honeycomb alluminio o lana di roccia. La cornice perimetrale in alluminio estruso assicura rigidità e alloggiamento per la struttura portante, garantendo una fuga uniforme di 3mm tra i pannelli. La planarità superficie è un altro aspetto fondamentale, assicurando una pulizia agevole e minimizzando l’accumulo di particelle.
    • Esempio pratico: Un laboratorio farmaceutico che necessita di posizionare filtri HEPA di grandi dimensioni e corpi illuminanti robusti può beneficiare dell’elevata portata massima dinamica dei controsoffitti HLFC, che va dai 100 kg/mq ai 150 kg/mq a seconda della coibentazione. La possibilità di far scorrere i pendini evita interferenze con gli impianti esistenti, semplificando l’installazione.
  • HL38: Questo sistema combina la resistenza di un controsoffitto ad alto carico con un design più tradizionale, utilizzando un profilo alluminio a T per la struttura portante. La pannellatura è realizzata con un sandwich di HPL (pannellatura) con coibentazione interna in polistirene o nido d’ape in alluminio. Una piastra acciaio zincato ferma il pannello, creando un piano livellato. La pendinatura flessibile con barre acciaio zincato M10 garantisce la portata dichiarata.
    • Esempio pratico: Una sala operatoria con un’elevata necessità di accesso agli impianti soprastanti, ma che desidera mantenere l’estetica di una modularità classica (600x600mm, 600x1200mm o 1200x1200mm), troverà negli HL38 una soluzione ideale. La portata massima dinamica certificata può arrivare fino a 170 Kg/mq.

Controsoffitti a basso carico "T60": versatilità e semplicità

I controsoffitti a basso carico T60 per camere sterili sono soluzioni più leggere, ideali per aree dove non è richiesta la pedonabilità ma è comunque fondamentale il controllo della contaminazione controllata e la gestione della pressione camere (sigillatura). Questi controsoffitti sono caratterizzati da una struttura in alluminio e pannelli modulari. La modularità è pensata per l’alloggiamento griglie, il fissaggio filtri e l’installazione di corpi illuminanti per camere bianche.

  • Esempio pratico: Un’azienda che produce dispositivi medici non invasivi potrebbe optare per i T60, che offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo e garantiscono l’ambiente sterile necessario. La regolazione tramite vite antagonista e il bloccaggio dei pannelli con mollette ferma-pannello assicurano una perfetta sigillatura per il mantenimento della pressione.

Materiali e caratteristiche tecniche: dettagli che fanno la differenza

Easypharma seleziona con cura i materiali per garantire prestazioni ottimali e conformità alle normative.

  • Pannelli per camere bianche: oltre all’acciaio preverniciato, vengono utilizzati materiali come l’HPL (pannellatura) e l’ALB (alubond). Ogni materiale offre proprietà specifiche in termini di resistenza, igienicità e reazione al fuoco.
  • Coibentazione: le opzioni includono polistirene, honeycomb alluminio e lana di roccia, ognuno con diverse caratteristiche di densità coibentazione e conducibilità termica. la scelta dipende dalle esigenze di isolamento termico e acustico.
  • Colorazione: tutti i controsoffitti Easypharma sono caratterizzati da una colorazione omogenea Bianco RAL 9010 semilucido, facilitando la pulizia e l’ispezione visiva.
  • Modularità: le dimensioni pannello e le opzioni di modularità nominale 600x600mm, modularità 600x1200mm e modularità 1200x1200mm permettono un’ampia flessibilità progettuale, consentendo l’integrazione perfetta con filtri, griglie e corpi illuminanti di ogni dimensione.
  • Classe di reazione al fuoco: i prodotti Easypharma rispettano rigorosi standard di sicurezza, con pannelli classificati per la Classe di reazione al fuoco (es. B-S2-D0, A2-S1-D0).

FAQ: domande frequenti sui controsoffitti per camere sterili

Qual è la differenza tra un controsoffitto ad alto e a basso carico?

I controsoffitti ad alto carico (es. HLFC, HL38) sono progettati per sostenere pesi maggiori e permettere la pedonabilità, facilitando l’accesso agli impianti soprastanti per manutenzione e ispezioni. I controsoffitti a basso carico (es. T60) sono soluzioni più leggere, adatte ad ambienti dove non è richiesta la pedonabilità, ma è fondamentale il controllo della contaminazione e la sigillatura delle camere.

Quali materiali vengono utilizzati per la coibentazione dei pannelli?

I materiali più comuni per la coibentazione dei pannelli includono polistirene, honeycomb alluminio e lana di roccia. La scelta dipende dalle specifiche esigenze di isolamento termico e acustico dell’ambiente.

Come viene garantita la sigillatura e il mantenimento della pressione nelle camere bianche con questi controsoffitti?

La sigillatura è garantita da diverse soluzioni tecniche, come la fuga uniforme di 3mm tra i pannelli nei sistemi HLFC e l’utilizzo di mollette ferma-pannello e sigillanti nei sistemi T60 per mantenere la pressione desiderata all’interno delle camere. Alcuni pannelli, come l’LP5P, sono fresati sui quattro lati per risultare perfettamente planari alla struttura e ottimizzare la tenuta.

È possibile personalizzare le dimensioni e la modularità dei controsoffitti?

Sì, Easypharma offre un’ampia flessibilità nelle dimensioni pannello e nelle opzioni di modularità, inclusi i formati standard 600x600mm, 600x1200mm e 1200x1200mm. Questo consente di integrare perfettamente filtri, griglie e corpi illuminanti di diverse dimensioni.

Qual è l'importanza della classe di reazione al fuoco nei controsoffitti per camere bianche?

La Classe di reazione al fuoco è un indicatore cruciale della sicurezza in caso di incendio. I controsoffitti per camere bianche devono rispettare normative stringenti (es. B-S2-D0, A2-S1-D0) per garantire la massima protezione e conformità agli standard di sicurezza.